Esplorare il mondo in solitaria

Tutti noi abbiamo bisogno di una pausa. Una pausa dal lavoro, una pausa dalla scuola, una pausa dalla routine quotidiana e da tutte le persone che ci circondano! Anche se amiamo le nostre famiglie, i nostri partner, amici e colleghi e ci piace passare del tempo con loro, abbiamo tutti bisogno di un po’ di tempo con noi stessi, i nostri pensieri e i sentimenti.

C’è chi potrebbe dire che viaggiare da soli sia solo una moda del 21° secolo lanciata da un gruppo di Millenials egoisti che non hanno avuto la fortuna di trovare il loro vero amore. Così han deciso di dedicarsi completamente a … loro stessi. Siamo sicuri che ci saranno alcuni esempi del genere, ma dubitiamo che sia tutto qua e che viaggiare in solitaria sia un mero intrattenimento temporaneo per giovani professionisti che non sanno cosa fare del loro tempo libero. C’è un motivo per cui il viaggio in solitaria è diventato così popolare e non si tratta di moda, ma piuttosto di desiderio di conoscersi, di superare le proprie paure e trovare la pace in noi stessi.


Il tempo di “loro, voi e noi” è finito

Sembra retorico, ma questa era è una corsa affannata, veloce e particolarmente impegnativa. Dobbiamo rispettare le scadenze nel posto di lavoro, soddisfare sempre i desideri del/della partner, prenderci cura delle nostre famiglie, abbiamo bisogno di soddisfare le aspettative della società, avere successo, essere felici e abbastanza interessanti per conformarci al mondo di oggi.

Il sistema funziona così da centinaia di anni. Abbiamo sempre dovuto lavorare per qualcuno, non abbiamo mai avuto l’opportunità di vivere le nostre vite, la vita si è fondata sui sacrifici, su ciò che possiamo fare per il sistema, per i datori di lavoro e per i nostri cari.

Ora che il mondo è cambiato e noi siamo più indipendenti, desideriamo ardentemente iniziare a conoscere noi stessi, desideriamo ardentemente essere noi stessi. Ed è qui che ci ritroviamo a fare le valigie e a metterci in strada da soli, pronti a vedere il mondo con i nostri occhi, senza l’influenza degli altri. C’è stato a lungo un tempo “per loro, voi e noi“, ora ha iniziato a regnare il tempo “per me.


Questo è il motivo per cui dovremmo viaggiare da soli

Viaggiare da soli è una delle cose principali da fare per staccare da un mondo che a volte ci travolge, ma anche per conoscerci meglio. Come puoi apprezzare gli altri quando non puoi apprezzare te stesso? Come puoi capire il tuo partner, i tuoi figli e la tua famiglia quando non riesci a capire te stesso?

Passare un po’ di tempo da soli, visitare i luoghi che vogliamo vedere, esplorare le cose che abbiamo sempre voluto esplorare senza che altri ci dicano cosa fare o come comportarci è uno degli elementi essenziali per trovare la pace interiore. Il viaggio in solitaria ci insegna ad essere sicuri di noi stessi, ci insegna ad essere indipendenti e pronti ad affrontare ogni situazione che la vita ci presenta.

Viaggiare da soli sviluppa i nostri sensi. Per un momento non c’è nessuno a darci la propria opinione, nessuno che parli, che chieda o che voglia attirare l’attenzione. Per un momento, ci siamo solo noi, con gli occhi ben aperti, con i nostri cinque sensi completamente immersi nell’entità. Esplorare il mondo in solitaria ci insegna come superare le paure: la paura dell’ignoto, la paura della solitudine, la paura di scoprire chi siamo veramente.

Viaggiare da soli ci dà il coraggio di fare tutto ciò che vogliamo. Ultimo vantaggio, ma non meno importante: inizieranno a mancarci le persone. Le persone dalle quali siamo fuggiti e le persone di cui abbiamo avuto abbastanza. Ci rendiamo conto di quanto davvero li amiamo e quanto ci piaccia trascorrere del tempo con loro. Così la nostra missione per conoscerci a fondo e trovare del tempo “per noi” è compiuta e possiamo tornare a casa, con un’anima piena di pace.

 

Lenka

L’autrice è la fondatrice di www.wesolotravel.com